Che cos’è la psoriasi?
La psoriasi è una malattia autoimmune, a trasmissione genica, che determina la formazione sulla superficie cutanea di chiazze infiammate e desquamanti più o meno estese a seconda della gravità. Recentemente sta emergendo il concetto di “neurodermatite” in quanto le connessioni del quadro clinico con implicazioni psico-neuro-endocrino-immunologiche compaiono nella quasi totalità dei casi.
La psoriasi è una malattia delle pelle ad andamento cronico e recidivante, cioè con fasi di riacutizzazione alternate a fasi di remissione quasi completa. L’andamento della patologia non è prevedibile.
In Italia interessa il 3% della popolazione ovvero circa 1.800.000 persone.
Si tratta di una patologia che si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre e rotondeggianti, chiaramente delimitate ai bordi e ricoperte di squame sovrapposte dal colore biancastro, che sfuma nell’argento. La Psoriasi si localizza più di frequente al cuoio capelluto, ai gomiti, alle ginocchia, alle mani e ai piedi, ai genitali e ai glutei ma può colpire qualsiasi zona del corpo, non escluso il viso. In alcuni casi le zone in cui compaiono le chiazze diventano sede di prurito più o meno intenso, a seconda della reazione individuale all’infiammazione.
Non è assolutamente contagiosa in quanto vi è un’alterazione genetica, che si trasmette per via ereditaria, con l’intervento di fattori ambientali, alimentari e psico-emotivi scatenanti.
Può insorgere a qualunque età, anche nei primi mesi di vita, comunque prevalentemente tra i 20 ed i 30 anni e anche se con lieve spostamento in direzione di quello femminile, la patologia sembra equamente distribuita nei due sessi.